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Il Centro di Scienze Naturali area test del progetto europeo Firesense


(34 reads - 2010/8/30 11:51:43)

Il Centro di Scienze Naturali di Prato, per la sua particolare esperienza acquisita negli anni con studi e ricerche sugli incendi boschivi, e la realizzazione della sua centrale operativa antincendi, partecipa per l'Italia insieme a Grecia, Turchia e Tunisia, al progetto europeo denominato FIRESENSE (GA 244088 "Fire Detection and Management through a Multi-Sensor Network for the Protection of Cultural Heritage Areas from the Risk of Fire and Extreme Weather Conditions").
L'obiettivo è creare un sistema-piattaforma di preallarme automatico finalizzato al controllo a distanza delle aree di notevole interesse archeologico e culturale all'interno di aree boscate, alfine di proteggerle dai rischi causati da incendi e da condizioni climatiche estreme.
Il Centro di Scienze Naturali costituito da museo naturalistico, parco ambientale, sito archeologico con la Stazione Paleolitica Musteriana di Galceti, inserito nell'Anpil del Monteferrato nella pineta di pinus pinaster, presenta tutte queste pecularietà ed è stato scelto come area test per effettuare una serie di studi e sperimentazioni sul campo che portino alla creazione di un sistema tecnologico altamente sofisticato, per il rilevamento del fumo e del fuoco mediante l'uso di diversi tipi di sensori, per la rapida rilevazione di incendi che potrebbero pregiudicare gli stessi siti culturali partecipanti al progetto che sono insieme al Centro di Scienze Naturali di Prato, il sito archeologico dell'acropoli di Tebe in Grecia, l'Area archeologica di Rodiapolis in Antalia Turchia, il Tempio dell'acqua in Tunisia sito delle antiche sorgenti che fornivano l'acqua a Cartagine.
Il gruppo italiano è composto da ricercatori provenienti da tre Istituti del CNR (IRPI, ISSIA, ISTI). Per il progetto Firesense saranno installati una serie di sensori sia nel parco del Centro che a lunga distanza, che serviranno per sviluppare e testare il sistema. Uno degli scopi del progetto è lo sviluppo di algoritmi per il riconoscimento di eventi rari (fumo) da videocamera, e per la valutazione della vegetazione come combustibile tramite immagini da satellite ad altissima definizione (pixel submetrici) e di quanto di interesse per definire i rischi connessi al fuoco. In questi giorni il territorio aspro e ricco di pinus pinaster del nostro Centro di Scienze Naturali e del Monteferrato viene percorso da Dino Torri e Lorenzo Borselli del CNR insieme a Saverio Tozzi del Centro per effettuare gli studi legati al progetto.
Svolgono test per valutare il livello di idrofobicità dello strato superficiale del suolo sia nelle aree dove si sviluppò l'incendio del 2008 all'interno di Monteferrato, sia in aree limitrofe per verificare i suoi effetti sui processi di infiltrazione e ruscellamento superficiale. Vengono inoltre eseguite analisi da satellite dell'uso del suolo dell'area protetta del Monteferrato, con studio dell'evoluzione dell'infezione da Matsucoccus feytaudi in collegamento con valutazioni a terra della distribuzione della vegetazione (intesa soprattuto come combustibile) . Si ricercano pattern attribuibili a distribuzione di vegetazione, tipologia di suolo, morfologia e caratteri topografici per immettere questi dati in un data-base che si sta costruendo su base internazionale. Ovviamente queste attività si inseriscono entro ricerche di base sviluppate presso gli Istituti CNR partecipanti e quindi risulteranno arricchite rispetto al progetto FIRESENSE, per esempio i dati raccolti verranno integrati con test e raccolta di dati per lo sviluppo di modelli matematici legati alla produzione di ruscellamento superficiale e di erosione del suolo. Anche gli studi e le ricerche svolte al Centro di Scienze Naturali nell'ambito del progetto firesense andranno a costruire un data base trasferibile negli altri siti dei Paesi partecipanti al progetto. In ciascuno dei quattro siti europei i partecipanti al progetto adatteranno le funzionalità di Firesense in base alle condizioni e alle esigenze specifiche per una rapida ed efficace salvaguardia degli ambienti e dei relativi habitat culturali.
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La giornata di ferragosto al CSN


(123 reads - 2010/8/21 13:00:00)

piuma di pavone
Sono stati oltre 250 i visitatori che hanno scelto di passare il ferragosto al Centro di Scienze Naturali.
Le loro impressioni scritte sulle pagine del registro confermano l'interesse che continua a suscitare questa struttura sia per il ricco patrimonio museografico che per l'ambiente del parco e per le tante iniziative.
Molto apprezzata quella del dono delle piume del gruppo di pavoni azzurri che naturalmente perdono per la muta annuale e anche la conversazione che ne è seguita a cura di Deanna Tozzi. Tante le domande anche su altri animali che sono ospitati nelle teche: boa, pitoni o la tartaruga azzannatrice. Si è potuto riflettere sul rapporto, talvolta sbagliato dell'uomo verso molti animali esotici considerati oggetti da esibire con l'invito da parte del Centro di non comprarli.
Bambini ed adulti hanno approfittato delle more mature presenti sulle siepi di rovo (delle quali è stato spiegato il ruolo ecologico) ed hanno assistito all'allattamento dei cuccioli di capriolo e di cervo a cura dei volontari del Centro, presenti numerosi anche nella giornata di ferragosto.
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Il Centro di Scienze Naturali aperto anche nel mese di Agosto


(2306 reads - 2010/8/4 13:10:00)

parco
Il Centro di Scienze Naturali rimane aperto anche nel mese di agosto con il consueto orario: giorni feriali dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16 alle ore 19. I giorni festivi, compreso ferragosto, dalle ore 16 alle ore 20, chiuso al pubblico il lunedì e il martedi.
Un'opportunità in più per visitare questa oasi naturalistica, che si trova in Galceti, alle porte di Prato. Nel parco ambientale di otto ettari, immerso in una antica pineta, con un intenso canto di cicale, si possono osservare numerosi animali che vivono liberi nel parco e si può assistere in diretta all'allattamento con il biberon di due cuccioli di caprioli.

puntina
Il 6 Agosto alle ore 21 Osservazione al planetario del cielo d'agosto dove potremo osservare costellazioni, pianeti stelle, galassie e la pioggia di meteore tipica della metà agosto che arriva dalle Perseidi. Occorre prenotazione al 0574/460503.

puntina
Mentre il prossimo 15 Agosto alle ore 16 Conversazione sul Pavone azzurro dell'india " Miti, leggende e scienza" e dono di una piuma di pavone ai visitatori.

Nel museo di scienze naturali migliaia di reperti con le loro didascalie ci raccontano storie di farfalle e coleotteri, conchiglie e pesci, mammiferi e uccelli, minerali e rocce in un susseguirsi di forme e colori che ci illustra la grande biodiversità presente sul nostro pianeta.
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Didattica ed educazione ambientale al CSN anno 2009/2010


(2130 reads - 2010/8/3 13:00:00)

Anche oggi gruppi di bambini, organizzati dai Centri estivi e provenienti da tutta la regione Toscana sono presenti nel parco e nel museo del Centro di Scienze Naturali.
incontro didattico di educazione ambientale
Il bilancio dell'attività svolta fin qui con le diverse classi, elementari, medie e superiori nel corso dell'anno didattico 2009-2010 è molto positivo.
Infatti in totale sono stati n° 7.055 gli studenti che con i loro insegnanti hanno partecipato ai programmi didattici e di educazione ambientale seguiti da Deanna Tozzi e dall'equipe didattica del Centro con Romano Bellocchio, Francesca Catani e Annalisa Tarallo.
Dopo il corso formativo quest'anno si sono affiancati i giovani volontari in servizio civile Nicoletta Abate, Anna Bellandi, Elena Mazzoni e Stefano Talia.
Tutti, utilizzando un linguaggio correttamente scientifico, si sono messi a disposizione delle insegnanti e degli studenti per svolgere sul campo efficaci lezioni e laboratori su diverse tematiche riguardanti i curricoli dell'anno didattico. Particolare interesse quest'anno, dedicato alla biodiversità, hanno destato le osservazioni di piante e animali. Le suggestioni emanate dal percorso della preistoria nel sito della Stazione Paleolitica Musteriana, fino al "riparo sotto roccia" con la costruzione da parte degli studenti di utensili in diaspro rosso fino all'accensione del fuoco. L'osservazione della fauna e della flora e della geologia delle "ofioliti" effettuato sulle rocce del Monteferrato. Il luccichio delle lenti di diallagio incontrate lungo il percorso ha ispirato agli studenti il nome di "via dell'oro" dove informazione scientifica e avventura si mescolano con i sensi disponibili ad un maggiore apprendimento. La ricchezza delle informazione astronomiche osservate sulla cupola del planetario con stelle, galassie e pianeti è stata collegata spesso alla conoscenza del grande Galileo.
Il Centro di Scienze Naturali con le sue risorse:
Parco ambientale, museo con numerosi reperti di tutte le branche delle scienze naturali, la stazione metereologica, il planetario e l'osservatorio astronomico, la Stazione paleolitica musteriana ed il Centro visitatori dell'Area protetta del Monteferrato diviene pertanto una scuola aperta dove gli studenti svolgono in diretta, didattica ed educazione ambientale e imparano che come sostiene Proust
" il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre
ma nell'avere nuovi occhi".

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Agenzia fotografica naturalistica (AFNA) Corso base di fotografia


(2476 reads - 2010/7/30 12:00:00)

Locandina corso di fotografia AFNA

L'agenzia fotografica naturalistica (AFNA)nasce con l'obiettivo di divenire un punto di riferimento, crescita, sensibilizzazione e valorizzazione per appassionati di fotografia ed aspiranti fotografi che amano e desiderano rivolgere il loro interesse alla Natura.
afna

Non poteva che svilupparsi, quindi, all'interno di una delle realtà più radicate ed avanzate in campo ambientale del nostro territorio: il Centro di Scienze Naturali di Galceti. Prato.
Fotografare le bellezze della natura in ogni suo settore è forse uno dei più interessanti campi della fotografia. Una semplice passeggiata, già piacevole di per sé, può diventare vera fonte di gioia e farci vedere cose conosciute come un paesaggio, un fiore o un animale, con occhi diversi se portiamo con noi una fotocamera.
Ci vorrà forse più tempo per spostarsi da un posto all'altro, ma è il tempo meglio speso perché ci renderà più consapevoli del mondo intorno a noi. Perché per fare buone fotografie naturalistiche oltre alla conoscenza delle tecniche fotografiche bisogna soprattutto conoscere la natura. Quindi l'Agenzia vuole promuovere la conoscenza e la valorizzazione della biodiversità esistente in Toscana ed in Italia attraverso cicli di incontri e workshop su estetica e tecnica della fotografia digitale naturalistica promuovendo , nel contempo, un turismo responsabile ed ecocompatibile.
Perchè un conto è fare delle belle foto ad animali al giardino zoologico, un 'altro è passare anni insieme a loro per studiarne i comportamenti, passare ore, giorni in un capanno...
E per diventare "intimo" di un animale "selvatico" occorre anche una certa disposizione e un carattere particolare, veramente molto serio e un pizzico "selvaggio", in grado di calarsi veramente nel contesto naturale.
La Fotografia Naturalistica si basa su una vasta scelta di tecniche fotografiche, come la paesaggistica, la macrofotografia, la fotografia d'appostamento, sempre senza arrecare danni o disturbi ai soggetti ripresi e all'ambiente circostante, per insegnare al meglio queste tecniche l'Agenzia si serve di docenti professionisti di fotografia con comprovata conoscenza naturalistica e dell'apporto scientifico del Centro stesso.
citazione
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